Il Krav Maga era quel sistema: un concentrato delle tecniche più efficaci di svariati stili marziali, dal Wing Tsun al Ju Jitsu, fino alla stessa Muay Thai, al fine proprio di essere facile da apprendere e da utilizzare. Dalle accademie di polizia e dell’esercito israeliane, in brevissimo tempo questo sistema si è diffuso nel mondo grazie alle sue peculiarità di intuitività ed efficacia.
Sotto la guida del Master Teacher Roberto De Ronzi e del sistema da lui praticato, il Tactical Defense of Krav Maga, ho incominciato questo nuovo percorso.
Il mio precedente bagaglio tecnico mi ha permesso di raggiungere in breve il livello di Assistente Istruttore, corrispettivo del 1° Dan delle discipline nipponiche. Ho così cominciato ad insegnarlo, tenendo corsi anche per adolescenti, senza mai tralasciare i miei stessi allenamenti, anche attraverso stage e corsi d’aggiornamento.
Eppure.
Eppure qualcosa mancava.
Come una grande spirale, in cui tutto ritorna, il mio Io pretendeva nuovamente un ritorno allo stile, all’arte del movimento, a Forma e Pensiero, propri solo delle arti marziali.
Fu così che un giorno entrai in un cinema – me lo ricordo come fosse ieri –, incuriosito da una pubblicità di qualcosa, sinceramente, a me sconosciuto*. Stile e dinamicità, forma ed esplosività: era Muay Thai. Ho sempre creduto che quest’ultima fosse unicamente un sanguinario sport da combattimento, ma quel fluire di movimenti, eseguiti dal funambolico protagonista, mi fecero capire che c’era molto di più. Questo di più era ciò che cercavo.
Non perdetti tempo e volli documentarmi, scoprendo, per mia fortuna, che c’era nella mia città qualcuno che praticava e insegnava tale disciplina. Decisi così di andare a incontrarlo.
Ad oggi sono quattro anni che pratico intensamente questa disciplina, riuscendone ad ottenere anche risultati personali, nonché a diventarne io stesso insegnante.
Tutto ciò grazie al mio Maestro, l’Arjarn Marco De Cesaris, con il quale ora contribuisco a diffondere la Muay Boran nel mondo.
Kru Sergio Donato
XII Khan Advanced
* il film in questione era Ong Bak.